La ricetta della birra

ricetta della birraLa birra ha origini antichissime: viene attribuita infatti ai Sumeri la paternità della sua ricetta. In seguito numerose altre popolazioni hanno fatto uno di questa bevanda lungo il corso dei secoli, estraendola da vari tipi di cereali.
Nonostante quindi la birra sia sulla breccia da qualche migliaio di anni, non ha alcuna intenzione di cedere il passo a qualche bevanda di recente invenzione.

Quattro sono gli ingredienti necessari per poter ottenere una buona birra: un’ottima selezione di cereali (l’orzo è quello normalmente che va per la maggiore), l’acqua, il luppolo ed il lievito.

La prima fase riguarda la trasformazione dell’orzo in malto. Infatti dopo un’accurata selezione della varietà migliore dell’orzo, questo viene fatto germogliare in ambiente umido, dando così origine alla germinatura. Di qui, attraverso l’attivazione degli enzimi, ha luogo il malto.

Il malto viene fatto essiccare lentamente; dalla tostatura del malto dipenderà sia il colore della birra (dal giallo biondo al color biscotto) che la sua fragranza. Il malto essiccato viene poi macinato e mescolato ad acqua calda creando così il mosto; questo viene fatto bollire, dopo di chè viene filtrato e vengono estratte le scorie del malto. In questa fase viene aggiunto il luppolo, indispensabile per donare l’aroma alla birra. Il tutto viene poi fatto raffreddare. Successivamente viene fatto fermentare grazie all’aggiunta dei lieviti, che trasformano gli zuccheri in alcool ed in anidride carbonica. La stragrande maggioranza delle birre sono a fermentazione indotta tranne alcune birre belga che fermentano naturalmente. La birra può essere ad alta fermentazione oppure a bassa fermentazione: la differenza sta nelle temperature in cui vengono fatti agire i lieviti. La fermentazione alta lavora tra i 16 ed i 23 gradi, mentre quella bassa agisce tra i 5 e gli 8 gradi centigradi. In seguito alla fermentazione la birra viene lasciata riposare e stagionare per un periodo che va dalle 4 alle 6 settimane, dove riuscirà ad esprimere il suo vero carattere e trovare il suo proprio gusto. In seguito avviene la filtrazione per eliminare eventuali scorie o residui di lievito; ecco quindi che la birra è pronta per essere imbottigliata e consumata.

La fase dell’imbottigliamento è assai importante, perché anche il luogo dove viene “ospitata” contribuisce a salvaguardare le caratteristiche organolettiche e di gusto della birra. Bottiglie in vetro scuro e tappi ben ermetici garantiscono una buona azione preventiva contro l’ossigeno e la luce, nemici dichiarati della birra. Altra cosa da non dimenticare… la birra non è come il vino, va bevuta in tempi relativamente veloci rispetto al suo imbottigliamento, pertanto non scordatela in cantina, potrebbe andarne del suo sapore vero.

Un brindisi a tutti voi allora!

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